Tre strumenti che completano i livelli normali: le zone da cui il prezzo è uscito con forza, il massimo e il minimo di ieri e i livelli pivot calcolati. Ecco come segnarli e perché il prezzo ci reagisce.
Way to Lambo · 6 min di lettura · livello: principiante
Una base stretta dopo la quale il prezzo è schizzato in alto. Al ritorno, lì aspettano di nuovo i compratori.
Zona di offerta
Una base prima di un calo brusco. Al ritorno, lì aspettano i venditori.
Livelli giornalieri
Massimo e minimo di ieri: punti popolari per stop e reazioni.
Pivot
Livelli calcolati da massimo, minimo e chiusura del periodo precedente.
Zone di domanda e offerta
Quando il prezzo resta per un po' in una base stretta e poi se ne va con forza, nella base sono stati eseguiti ordini grandi e alcuni sono rimasti ineseguiti. Quando il prezzo torna nella zona, gli ordini rimasti scattano di nuovo.
La base prima di un rialzo brusco è una zona di domanda; prima di un calo brusco, una zona di offerta. Il prezzo reagisce al ritorno. Dati illustrativi.
Segna la base, non l'impulso. La zona sono le poche candele prima del movimento brusco, dal minimo al massimo della base.
Più è brusca l'uscita, più forte è la zona. Un'uscita lenta indica uno squilibrio debole.
Il primo ritorno è il più forte. Ogni test consuma ordini dalla zona.
Massimo e minimo giornalieri
Quasi tutti guardano il massimo e il minimo di ieri. Gli stop dei compratori si concentrano sotto il minimo, quelli dei venditori sopra il massimo. Per questo il prezzo spesso fa uno sweep di questi livelli e si gira, oppure li rompe e prosegue.
Oggi il prezzo ha fatto uno sweep del minimo di ieri e si è girato, poi ha raggiunto il massimo di ieri e lì ha reagito. Dati illustrativi.
Pivot point
Il pivot (PP) è la media di massimo, minimo e chiusura del giorno (o della settimana) precedente. Da esso, con delle formule, si ricavano le resistenze R1, R2 e i supporti S1, S2. Molte piattaforme e algoritmi li calcolano, quindi la reazione può essere evidente.
Prezzo sopra il pivot: i compratori hanno il vantaggio intraday; R1 e R2 fanno da target. Dati illustrativi.
Zone di domanda e offerta sul giornaliero e sul 4 ore.
02
Aggiungi gli estremi di ieri
Si aggiornano ogni giorno e danno riferimenti per il trading intraday.
03
Cerca la confluenza
Una zona di domanda sul minimo di ieri o su un pivot è più forte di un livello isolato.
04
Aspetta una reazione
Come per ogni livello: uno sweep e un ritorno, un pattern di candele, un picco di volume.
Un livello speculare, una zona di domanda, il minimo di ieri, un pivot: sono tutti modi diversi di trovare la stessa cosa, un punto in cui i partecipanti hanno lasciato ordini. Più metodi indicano lo stesso prezzo, più è probabile una reazione.
Errori comuni
Disegnare una zona su ogni base
Una zona conta solo se è seguita da un impulso brusco.
Aspettarsi un rimbalzo dopo diversi test
Ogni test porta via ordini. Il quinto test più spesso rompe la zona.
Operare sui pivot senza contesto
Un pivot è un riferimento. Senza struttura e senza una reazione del prezzo è solo una linea.
Non vuoi stare davanti ai grafici?
Il bot waytolambo invia segnali pronti: zona di ingresso, stop e cinque take-profit. Tu decidi solo se aprire l'operazione.