In breve
L'idea di fondo
Ralph Elliott notò che i mercati non si muovono a caso ma in onde che riflettono i cambi d'umore della folla: ottimismo, dubbio, di nuovo ottimismo. Il modello di base è un ciclo di otto onde: cinque nella direzione del trend (l'impulso) e tre contro (la correzione).
Il carattere di ogni onda
- Onda 1 — il primo movimento, che i più scambiano per un rimbalzo nel vecchio trend.
- Onda 2 — un ritracciamento profondo; molti sono sicuri che il trend non sia cambiato.
- Onda 3 — la più forte e la più lunga: tutti si accorgono del trend ed entrano i grandi capitali.
- Onda 4 — una correzione laterale e fiacca; prese di profitto.
- Onda 5 — la spinta finale sull'emotività della folla, spesso con una divergenza sugli oscillatori.
- A–B–C — la correzione dell'intero impulso: un calo, un rimbalzo-trappola, un altro calo.
Regole di conteggio
Come usarle nella pratica
L'uso più pratico è operare sull'onda 3. Inizia dove finisce il ritracciamento dell'onda 2, di solito nella zona Fibonacci 0.5–0.618. Stop oltre l'inizio dell'onda 1: se il prezzo ci arriva, il conteggio è rotto.
Le onde sono facili da contare a posteriori e difficili in tempo reale. Se continui a ricontare il grafico per farlo «tornare», la teoria ha smesso di aiutarti. Usala come mappa delle fasi di mercato, non come previsione precisa.
Errori comuni
Violare le regole di base
Se l'onda 4 entra nel territorio dell'onda 1, non è un «caso particolare» ma un conteggio sbagliato.
Operare contro la quinta onda
Una quinta onda può estendersi molto più del previsto.
Contare ogni oscillazione
Le onde dentro le onde non finiscono mai. Lavora con uno o due gradi di scala.